Pablo Escobar può essere definito come il “re della cocaina”, ovviamente le azioni che ha compiuto per creare ed espandere il suo redditizio business sono state deprecabili e criminali. Eppure, osservando le stagioni di Narcos, serie tv incentrata sulla vita del narcotrafficante, è possibile estrapolare alcune intraprendenti azioni che potrebbero essere applicate alle web agency.

Nella prima e seconda stagione di Narcos viene raccontato l’incredibile successo che l’attività di Pablo ha raggiunto. Il famoso narcotrafficante è stato rinchiuso in carcere per anni e ha trascorso la maggior parte della sua vita in fuga, ma dal punto di vista del business ciò che ha sviluppato è stato un innegabile successo.

Ecco quindi sei consigli del leader del cartello di Medellin da cui le digital agency possono prendere spunto per crescere.

Abbraccia il rischio

Pablo ha iniziato la sua “carriera di criminale” dai bassifondi, ha dovuto essere umile e furbo sin dagli inizi del suo business, soprattutto ha dovuto velocemente imparare a comprare e vendere di contrabbando per le strade. Il boss del cartello di Medellin ha trovato alla fine la sua strada nella droga, inizialmente era lui stesso che guidava i suoi aerei per creare le prime reti di spaccio di cocaina.

Che cosa ci fa capire questo sull’uomo “Escobar”? Pablo aveva una forte cultura del lavoro e sapeva arrangiarsi, il motto “fai da te” calzava a pennello su di lui. Egli ha avuto modo di conoscere tutti i livelli e i settori del business della droga, fare errori ed imparare per poter fare tesoro delle lezioni ricevute.

Esiste un “vantaggio nel fare la prima mossa” sia nel mondo del digitale che in quello del narcotraffico.

La gente si aspetta che le digital agency portino nuove idee sul tavolo delle contrattazioni. Il rischio del fallimento è sempre presente quando ci si avventura in nuovi territori e in nuove sfide, ma tentare e anche sbagliare è l’unico modo per restare aggiornati e rimanere un passo avanti alla concorrenza, per portare valore aggiunto al cliente.

Un’agenzia non può mai soddisfare tutti nel mondo, ma finché si mantiene in una direzione nella quale migliora e si appassiona in quello che fa, le cose buone e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Tratta bene il personale

I “dipendenti” del El Patron potevano guadagnare molto a seconda di quanto contrabbandavano. Non c’erano limiti stabiliti, maggiore era la mole di lavoro che uno faceva e maggiore era il profitto per sè e per Pablo. Escobar amava intrattenere i suoi uomini di fiducia presso la Hacienda Napoles, la splendida tenuta che aveva fatto costruire, con tutti i vantaggi che questa scelta poteva comportare: fedeltà, ammirazione e maggior determinazione nel raggiungere gli obiettivi.

Ogni agenzia digitale dovrebbe incentivare i dipendenti a fare meglio, più soddisfatti saranno i dipendenti più saranno portati a svolgere il loro lavoro al meglio delle proprie possibilità.

Dati i mezzi “leggermente” più limitati di quelli che disponeva Pablo, un’agenzia deve guardare al di là del denaro. Si dovrebbe capire qual è la leva che spinge un lavoratore a dare sempre di più.

Va da sé che è necessario creare un clima in cui le persone vengono a lavorare contente, con il sorriso sulle labbra; sarebbe inoltre importante dare anche dei feedback ai propri dipendenti, evidenziando sia gli aspetti positivi sia quelli negativi.

Pro bono è utile per gli affari

Escobar ha fatto molte opere di carità. Molto di quel che faceva aveva un tono anti-oligarchico. Ha rivitalizzato settori che stavano affondando, istituito giornali e associazioni sportive, costruito scuole e ospedali. Questo ha fatto in modo che la gente fosse dalla sua parte, aumentando esponenzialmente il suo potere.

Molto semplicemente, fare del bene fa bene agli affari. Aumenta il morale, tiene con i piedi per terra e consente di visualizzare le cose da punti di vista alternativi.

E, come la maggior parte delle imprese di successo, il profitto è il risultato finale, non il punto di partenza. Creare un buon prodotto e fornire un ottimo servizio sono le leve che porteranno un vantaggio nei confronti della concorrenza.

Ricordati sempre da dove sei venuto e non dimenticare di fare delle azioni non solo per fini di lucro.

Tratta con i concorrenti

È sbagliato copiare i concorrenti, ma bisogna cercare di dare un prodotto unico; allo stesso tempo però è necessario essere consapevoli di ciò che i competitor stanno facendo.

I problemi che in passato qualche agenzia ha dovuto affrontare, possono farvi risparmiare tempo e denaro in futuro, evitando di compiere gli stessi errori.

Detto questo, non bisogna focalizzarsi esclusivamente su di loro, è essenziale essere creativi e disegnare un quadro più ampio del mercato e delle soluzioni da prendere.

Pablo ha fatto da apripista, ha individuato una lacuna nel mercato e si è affrettato a reagire alle fiorenti esigenze del consumatore nordamericano, ha saputo sviluppare nuove rotte invece di limitarsi a spacciare la sua merce all’interno di un mercato sudamericano saturo.

Si noti anche che le idee migliori si trovano spesso in luoghi inaspettati. La cocaina in sé non era sul mercato fino a quando qualcuno ha scoperto il suo valore al di là di ciò che il suo inventore, Albert Niemann, aveva in mente.

Essere in grado di mantenere una mente aperta può essere la chiave per trovare una grande idea da portare avanti.

Saper trovare la formula vincente può essere fondamentale nel tenere a distanza i concorrenti.

Vali solo tanto quanto valeva la tua ultima partita di droga.

OK, forse stiamo passando nel territorio di Breaking Bad con questa citazione, ma se una web agency lavora bene, la gente ne parlerà. Se però sbaglia, le persone parleranno anche di più. Non è un motto che vuole incentivare l’errore ma far capire che anche sbagliare fa parte del gioco e a volte può portare comunque dei feedback che vanno sfruttati.

Si può rimanere anonimi all’interno del grande pubblico, ma è assolutamente necessario creare un marchio che attiri l’attenzione tra gli influencer. Quando le persone e il prodotto cambiano, l’unica cosa che rimane è il nome sulla porta. 🙂

Servizio, servizio, servizio

Non bisogna dimenticare che Pablo ha fornito un servizio; ok, ha creato anche il prodotto, ma la sua vera svolta è stata quella di servire il mercato degli Stati Uniti in modo affidabile e con sufficiente quantità di merce. Si stima, al culmine del suo traffico, che Escobar fornisse l’80 per cento della cocaina di contrabbando negli Stati Uniti.

Riuscire a dare ai clienti un servizio efficiente e che porti un ritorno dell’investimento è una delle regole d’oro da tenere sempre a mente, soprattutto per una web agency. Essere occupati non è una buona ragione per non essere gentili o essere superficiali.

Prendersi cura di dei clienti e sapere ascoltare le loro esigenze fa la differenza. È sorprendente quanto si possa imparare lasciando parlare e ascoltare gli altri, ogni tanto.

Un altro aspetto importante è la capacità di ottenere feedback dai clienti e dare risposte adeguate alle domande poste.

Avere la capacità di cogliere utili consigli anche da Pablo Escobar può essere un vantaggio per il business, restando ovviamente nel campo della legalità.

Fonte: articolo tratto liberamente da 6 lessons digital can learn from Pablo Escobar

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