Come si differenzieranno, nel 2017, le campagne marketing B2B rispetto alle campagne B2C?

Quando si tratta di campagne di marketing accattivanti, è opinione comune che i brand B2C siano un passo avanti. Sì, ci sono le eccezioni, ma storici brand come Coca-Cola, Oreo e Starbucks hanno sempre dominato il panorama marketing, monopolizzando l’attenzione dei consumatori. Le controparti B2B sono sempre rimaste in secondo piano.

Eppure qualcosa sta cambiando.

La tendenza si sta invertendo

E muterà radicalmente nel corso del 2017: anche i brand business to business si stanno dando da fare per colmare il divario. Già l’anno scorso, ad esempio, Adobe ha intelligentemente adottato cmo.com per coinvolgere maggiormente gli utenti ed accrescere la rilevanza dei suoi contenuti. Norton invece ha dimostrato la forza della propria offerta con la produzione del pluri-premiato film La città più pericolosa su Internet (In search of the most dangerous town on the internet).

Il luogo comune per cui il marketing “divertente” è riservato esclusivamente ai grandi marchi B2C, mentre le imprese B2B devono mantenere  un atteggiamento asciutto e professionale, sta volgendo al termine. È il cliente a dettare le condizioni, e sta ai marketers rispettare le sue decisioni e fornirgli l’esperienza che vuole.

Ma tutto ciò non è un po’ troppo riduttivo?

È giusto mettere B2B e B2C a confronto quando si tratta di marketing? Sì, e no. I confini tra ciò che costituisce un marchio business to business e un brand business to consumer sono infatti più labili di quanto sembri (e questa è una buona cosa).

Ovunque, i blog propongono articoli con i migliori consigli pratici su come fare marketing per il B2B o B2C, ma in questo modo si tradisce un vizio: voler mettere il brand al primo posto nella scala dei valori.

A mio parere, quando si tratta di marketing, i clienti dovrebbero venire prima di qualsiasi altra cosa:

  • Cosa vogliono?
  • Di cosa hanno bisogno?
  • Che cosa piace loro?

I clienti non rientrano nettamente in una delle due categorie, o B2B o B2C, e non andrebbero trattati come tali.

Come larine Urbina, responsabile della comunicazione presso Tetra Pak Stati Uniti e Canada, afferma giustamente: “Indipendentemente dal brand per cui state pianificando un’azione strategica, anche nello spazio B2B, tutti sono consumatori e dovete mantenere alto il loro interesse“.

Il 2017 sarà l’anno in cui l’idea dell’opposizione tra B2B e B2C perderà il suo fascino, mentre il principio secondo il quale l’utente viene prima di tutto non sarà solo un ideale, ma finalmente (speriamo!) la norma.

Articolo liberamente tradotto da: PI Predictions: 2017 Will Be the Year B2B Marketing Campaigns Rival B2C


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